Ricette, memoria, arte ecco i tre protagonisti di questo progetto editoriale.
L'idea nasce dal desiderio di immortalare, codificare e divulgare le abitudini alimentari del nostro territorio. Uso volontariamente questo termine e non "città", per sottolineare la difficoltà di ricondurre una ricetta ad un'aria ben precisa e per ribadire come sia riduttivo delimitare geograficamente lo "stare a tavola" come risultato di diversi elementi culturali. Il criterio di scelta, quindi, non è quello di etichettare una serie di piatti, ma di raccogliere ciò che si cucinava vent'anni fa in tutto il nostro territoro. Il cibo e l'arte si incontrano realmente e simbolicamente nel "piatto", questo oggetto del quotidiano che, nobilitato dall'intervento di un artista, diventa punto d'arrivo e di partenza di un viaggio nel tempo, nelle stagioni e nelle tradizioni cremasche lombarde.

Il libro è stato scritto con la partecipazione di Daniela Bianchessi