Il primo romanzo culinario italiano

Dopo il successo del libro su come sedurre lui/lei a tavola ( L'Amore goloso), che è valso il secondo posto al premio nella sezione Food del Premio Bancarella e il Premio di Letteratura Gastronomica Minori-Amalfi, Roberta Schira affronta la prova narrativa d’esordio mescolando abilmente vivacità della scrittura e raffinata cultura gastronomica.

La scena del romanzo è la piazza di una grande città, dove passano e vivono tanti personaggi, ognuno con la propria storia da raccontare, e un rapporto speciale e unico con il cibo: un grande chef finisce per strada, due ricchi coniugi litigano al ristorante, due coppie restano chiuse in ascensore e iniziano a mangiare, amanti golosi si incontrano in un motel fra torte e sformati… Un’architettura narrativa complessa che, con perversa precisione, confluisce in un finale collettivo, a tavola naturalmente.

Piazza Gourmand è un romanzo culinario dove s’intersecano storie d’amore, gelosia, sesso, passione, le ossessioni di uomini e donne. Segreti, doppie vite, desideri nascosti… che s’intersecano in maniera originale su uno sfondo comune: la passione per il cibo e per la vita.

Un romanzo corale, fresco nello stile e profondo nei contenuti, che ricorda, per la struttura narrativa, il puzzle di Se una notte d’inverno un viaggiatore di Calvino e Il bar sotto il mare di Benni.

Tutte le vicende s’intrecciano e ognuna prende vita da una storia e da una tipologia di cibo: dal finger food alla haute cuisine. Le divagazioni gastronomiche e le ricette di cui si nutre la trama del racconto fanno da contrappunto al dipanarsi storia. Come un menù a tredici portate.

Tre grandi chef sono ospiti illustri e parte integrante del romanzo: Heiz Beck del Ristorante la Pergola dell'Hilton a Roma; Carlo Cracco del ristorante Cracco a Milano e Ferran Adrià del ristorante El Bulli a Roses.

 
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