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Da IlGiornalaccio.it |
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Singolare
e gioioso approccio alla forma del romanzo questa opera prima dell’altrimenti
nota e temuta esperta gastronomica Roberta Schira. I numerosi
personaggi presentati con leggerezza, ma con sincera partecipazione, danno
vita a un balletto di coppie dalle affinità elettive o repulsive
che li porta gradatamente a convergere verso un atipico pranzo funebre,
che risulta catarticamente un nuovo inizio per tutti (eccettuata forse
la persona defunta, che in fondo nessuno rimpiange). L’Autrice si distingue per la sicura maturità con cui fa dialogare le varie voci, oltre che per la maestria sfoggiata nell’offrire i suoi consigli di cucina, il tutto condito con un pizzico di autoritarismo che le fa apertamente dire: “siete nel mio libro e comando io”. Marco
Morello – 26, settembre,2007
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